CONTROL Resonant: tutti i Risonanti, dove trovarli e quali abilità sbloccano

CONTROL Resonant: tutti i Risonanti, dove trovarli e quali abilità sbloccano

IRisonanti di CONTROL Resonantnon sono semplicemente alcuni dei boss principali affrontati da Dylan Faden: rappresentano anche il sistema attraverso cui vengono sbloccate quasi tutte leAbilità di combattimentoutilizzabili durante l’avventura. Ogni creatura è collegata a una specifica zona di Manhattan e, una volta sconfitta, permette generalmente di scegliere tra due poteri differenti, modificando direttamente la costruzione della build.

Considerando ancheThe Artist, affrontato obbligatoriamente durante il prologo, sono sei i Risonanti che scandiscono questa progressione: The Artist, The Dancer, The Deserter, The Collective, The Physicist e The Co-Director. Alcuni possono essere raggiunti liberamente una volta entrati nella relativa zona, mentre altri richiedono prima specifiche missioni dedicate a Jesse o alla progressione della storia.

Attenzione agli spoiler:la guida rivela nomi, aree e ricompense dei principali Risonanti di CONTROL Resonant.

Tutti i Risonanti e le abilità che sbloccano

La progressione completa può essere riassunta così:

RisonanteZonaRequisito principaleAbilità
The ArtistDowntownMissione OrientamentoRaffica / Anomalia Volatile / Scudo
The DancerWest Incursion ZoneCompletare The Incursion FaultSpinta / Schianto a terra
The DeserterCentralRaggiungere Patterned FactoryIgnite / Inferno
The CollectiveThe ParkRaggiungere The ParkSpore Burst / Growth
The PhysicistUnderpassRaggiungere The UnderpassSpike / Astral Rebuke
The Co-DirectorUnknownPope’s Research e progressione principaleCommand

The Artistnon può essere mancato: viene affrontato duranteOrientamento, nelle primissime fasi della storia a Downtown. La vittoria introduce il sistema delle Abilità di combattimento e permette di scegliere traRaffica (Barrage), Anomalia Volatile (Volatile Anomaly) e Scudo (Shield). Raffica aggiunge un’opzione a distanza, Anomalia Volatile evoca una creatura utilizzabile anche come proiettile esplosivo, mentre Scudo assorbe i danni e permette di contrattaccare con Shield Bash.

Da questo momento CONTROL Resonant apre maggiormente la propria struttura e l’ordine dei Risonanti diventa meno rigido. La progressione principale conduce comunque abbastanza naturalmente versoWest Incursion Zone e Central, i cui boss sono particolarmente importanti perché la missionePlan of Attackrichiede di eliminare entrambi prima di proseguire.

The Dancer, The Deserter e The Collective: dove trovarli

The Dancersi trova nellaWest Incursion Zone, all’interno del teatro collegato alla missione del Risonante dell’area. Non è però possibile raggiungerlo immediatamente: prima bisogna completareJesse Sightings: The Incursion Fault, missione che sbloccaShift, il potere di movimento necessario per attraversare le superfici deformate e raggiungere correttamente la zona del boss.

La ricompensa permette di scegliere traSpinta (Push) e Schianto a terra (Ground Slam). La prima proietta i nemici lontano, diventando particolarmente efficace vicino a precipizi e ostacoli ambientali; la seconda sfrutta la verticalità e infligge danni ad area che aumentano in funzione dell’altezza da cui viene eseguita.

Oltre all’abilità, The Dancer assegnaUntapped Amulet, un Reset Item e 2.000 Source.

The Deserteroccupa invece laPatterned Factory di Central. La missione può essere attivata esaminando il simbolo a forma di occhio presente sulle tubature della fabbrica, quindi bisogna attraversare l’edificio, raggiungere le sezioni sotterranee e superare le aree dominate dal fuoco prima dello scontro.

La scelta finale è traIgnite e Inferno. Ignite aggiunge Fuoco e accumulo di Burn agli attacchi già utilizzati da Dylan, integrandosi particolarmente bene con una build basata sull’Aberrante; Inferno genera invece onde di fuoco dedicate e costituisce un potere offensivo indipendente.

The Deserter fornisce ancheUntapped Lighter, un Reset Item e 3.000 Source.

Il terzo Risonante facilmente raggiungibile durante l’esplorazione èThe Collective, nascosto aThe Park. La missione parte dalla zona indicata sulla mappa come presenza di nuovi ceppi di Muffa: prima di accedere al boss bisogna individuare e consumare le proliferazioni presenti nella pizzeria, nel minimarket e nella palestra, aprendo successivamente il passaggio dietro il Mold Gate.

Le ricompense sonoSpore Burst e Growth, entrambe legate alla Muffa e allo status Infected. Spore Burst permette di sparare rapidamente proiettili di Muffa, mentre Growth evoca alleati capaci di attaccare autonomamente i nemici. Infected può inoltre interagire con Burn, rendendo le abilità di The Collective particolarmente interessanti insieme ai poteri ottenuti da The Deserter.

La vittoria assegna ancheUntapped Face Mask, un Reset Item e 3.000 Source.

The Physicist e The Co-Director: gli ultimi Risonanti

The Physicistsi trova nell’Underpass, ma raggiungerlo richiede una progressione più articolata. L’area viene visitata duranteRecursions and Iterationse il Risonante è collegato alla grande struttura chiamataThe Spire.

Raggiunta la cima, Dylan entra nel Piano Astrale e deve recuperaretre chiavi astralidistribuite sulle isole circostanti. Solo raccogliendole tutte è possibile aprire le porte che conducono all’arena del boss.

The Physicist permette di scegliere traSpike e Astral Rebuke. Spike genera un’entità astrale che attacca autonomamente i nemici e può abbatterli; Astral Rebuke crea invece una punta sotto il bersaglio, infliggendo danni e lanciandolo in aria per continuare con una combo. Entrambi applicano Astralized, effetto che favorisce l’accumulo di Burn e Infected.

Tra le altre ricompense figuranoUntapped Golden Earrings, un Reset Item e 3.000 Source.

L’ultimo Risonante della relativa linea di missioni si trova infine inUnknown. L’accesso alla zona è legato alla parte avanzata della storia e richiede anche di completarePope’s Research, missione necessaria per attivare i Gravity Well che permettono di attraversare correttamente le isole sospese.

La missione porta allo scontro conThe Co-Directore, diversamente dai Risonanti precedenti, non propone una scelta tra due poteri: la ricompensa è direttamenteCommand.

Command permette di prendere temporaneamente il controllo di un nemico e costringerlo a combattere al fianco di Dylan. Il funzionamento è però differente dalle normali Abilità, perché per riutilizzarla servono specificheCommand Chargesviola da recuperare durante il gioco.

The Co-Director assegna inoltreUntapped 1996 Commemorative Coin, un Reset Item e 4.000 Source.

In quale ordine conviene affrontare i Risonanti

The Artist viene affrontato automaticamente, mentreThe Dancer e The Deserter devono avere prioritàuna volta raggiunte West Incursion Zone e Central: entrambi sono collegati direttamente alla progressione di Plan of Attack e aprono inoltre poteri estremamente utili già nelle prime ore.

The Collective può essere affrontato una volta raggiunto The Park e diventa particolarmente interessante dopo The Deserter, perché le abilità basate suInfectedpossono essere combinate con ilBurndi Ignite o Inferno.

The Physicist appartiene naturalmente a una fase più avanzata, poiché l’Underpass viene aperto dalla progressione principale, mentre The Co-Director rimane legato alle ultime ore e all’accesso completo a Unknown.

Il percorso più naturale diventa quindi:

The Artist → The Dancer / The Deserter → The Collective → The Physicist → The Co-Director.

Non bisogna inoltre confondere i Risonanti conHedron, che costituisce uno degli scontri finali della campagna ma appartiene a una parte differente della progressione e non distribuisce una normale scelta di poteri da Risonante.

Sconfiggere tutti questi boss resta comunque fondamentale per sviluppare completamente Dylan: le abilità ottenute possono essere equipaggiate nellaBreccia, i Reset Item permettono di modificare le scelte e ilResonant Tokenottenuto attraverso Pope’s Research consente successivamente di recuperare anche una delle abilità inizialmente escluse. La scelta effettuata dopo ogni boss è quindi importante per la build del momento, ma non condanna definitivamente l’intera partita.

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