The Legend of Zelda: Ocarina of Time: soluzione del Tempio dell’Acqua, chiavi e livelli dell’acqua
di ilplatinatore ·

Il Tempio dell’Acqua è uno dei luoghi in cui The Legend of Zelda: Ocarina of Time mette alla prova il senso dell’orientamento più ancora dell’abilità nei combattimenti. La sua grande sala centrale si collega a corridoi sommersi, passaggi sopraelevati e stanze che diventano raggiungibili soltanto dopo aver modificato l’altezza dell’acqua. Nel remake per Nintendo Switch 2 la struttura conserva questa identità , ma la navigazione risulta più leggibile grazie alla telecamera libera, ai comandi modernizzati e a un percorso delle chiavi rivisto.
Seguire la soluzione richiede soprattutto di distinguere due elementi che sembrano coincidere, ma non lo sono: il piano in cui si trova Link e il livello generale dell’acqua. Una stanza può essere visitata più volte in condizioni differenti, mentre una porta apparentemente irraggiungibile diventa accessibile dopo aver agito su uno dei simboli della Triforza. Il percorso seguente è dedicato all’edizione Switch 2 del 2026 e accompagna dall’ingresso nel Lago Hylia fino allo scontro con Morpha.
Come entrare nel Tempio dell’Acqua e abbassare il livello
Prima di raggiungere il dungeon bisogna aver ottenuto gli Stivali di Ferro nella Caverna di Ghiaccio e disporre dell’equipaggiamento necessario a muoversi nelle aree sommerse. La Tunica Zora permette di rimanere sott’acqua senza il limite ordinario di respirazione; per ottenerla si può liberare il Re Zora usando il Fuoco Blu recuperato nella Caverna di Ghiaccio. Servono inoltre il Rampino, l’arco, bombe e la Ninnananna di Zelda. La Serenata dell’Acqua consente di tornare rapidamente al Lago Hylia, dove l’ingresso del tempio si trova sotto la superficie, nei pressi della zona centrale del bacino.
Indossa gli Stivali di Ferro, raggiungi il cancello sommerso e colpisci con il Rampino il bersaglio sopra l’entrata per aprire l’accesso. Una volta nel tempio, passa alla grande sala che funziona da snodo tra i vari piani. Scendi nella zona inferiore e cerca il corridoio che conduce all’incontro con Ruto: la principessa indica la direzione da seguire, mentre il pozzo verticale vicino a lei conduce alla prima area di regolazione. Togli gli Stivali di Ferro per risalire, recupera la mappa nella stanza raggiungibile in alto e suona la Ninnananna di Zelda davanti al simbolo della Triforza. L’acqua scenderà al livello più basso, rendendo praticabili nuovi corridoi della sala centrale.
Prima di allontanarti, torna verso il basso lungo lo stesso percorso. Nella stanza delle torce occorre accendere i bracieri che sbloccano la porta, usando il fuoco già presente e l’arco oppure il Fuoco di Din, se disponibile. Oltre l’ingresso affronta i nemici aculeati, quindi apri il forziere che compare: contiene la prima piccola chiave del percorso. Nel remake questa sequenza è più diretta di quanto ricordino molte soluzioni storiche; se stai consultando una vecchia mappa della versione Nintendo 64, non usare automaticamente il suo conteggio delle chiavi come riferimento.
Livelli dell’acqua, seconda e terza chiave: il percorso fino a Link Oscuro
Il principio del dungeon rimane costante: suonare la Ninnananna di Zelda davanti ai diversi simboli della Triforza imposta l’acqua all’altezza associata a quel punto. La prima postazione è nel pozzo legato a Ruto e serve ad abbassarla; un’altra viene raggiunta avanzando nei corridoi interni, mentre quella più elevata permette di riportare l’acqua verso la sommità . Per non perdere il filo, considera la sala centrale come riferimento ogni volta che cambi livello e verifica quali passaggi siano ora emersi o sommersi. Il numero di un piano indicato sulla mappa non equivale necessariamente al livello dell’acqua attivo.
Con l’acqua bassa esplora il passaggio che presenta una parete incrinata e usa una bomba per aprire il collegamento. Proseguendo tra vasche e corridoi sommersi, sfrutta i bersagli del Rampino per superare i dislivelli e raggiungere la stanza che custodisce la bussola, utile per individuare i forzieri ancora presenti. La prima chiave permette di avanzare verso un’altra postazione della Triforza. Dopo aver modificato l’acqua, attraversa il settore al piano superiore in cui una seconda parete può essere fatta saltare; oltre il varco, il percorso richiede di usare il Rampino e di attivare un cristallo per accedere al forziere protetto da una grata. Qui si ottiene la seconda piccola chiave.
Il passaggio successivo porta nuovamente sotto la superficie: cerca il corridoio che scende verso una stanza illuminata da toni ambrati, con una piattaforma circondata dall’acqua. Il forziere presente in questo ambiente contiene la terza piccola chiave. Da qui puoi tornare attraverso i corridoi già visitati e aprire le porte rimaste chiuse, utilizzando entrambe le chiavi nel tratto che conduce alla postazione più alta. Non lasciare che i cambiamenti della profondità ti inducano a cercare nuove chiavi nelle stanze della guida originale: il remake riorganizza la catena obbligatoria e le ricognizioni dedicate alla versione Switch 2 documentano quattro piccole chiavi nel complesso, non le sei del gioco Nintendo 64.
Raggiunta la zona superiore, supera il tratto delle piattaforme e della grata mobile, poi prosegui verso la stanza in cui compare Link Oscuro. L’avversario replica e contrasta le iniziative più prevedibili, perciò attaccare frontalmente con la spada senza osservare la sua reazione è spesso controproducente. Tieniti a distanza durante le sue combinazioni, schiva gli affondi e rispondi al termine dell’animazione d’attacco; quando il suo comportamento diventa più aggressivo, conserva lo stesso ritmo difensivo invece di inseguirlo. Dopo il combattimento si apre l’accesso al forziere del Longshot, il Rampino potenziato dalla portata maggiore, che diventa indispensabile per gli ultimi collegamenti del tempio.
Dove trovare la quarta chiave e la Chiave del Boss
Con il Longshot puoi agganciare bersagli che prima restavano fuori portata. Attraversa il tratto in cui la corrente trascina Link e presta attenzione ai vortici: gli Stivali di Ferro aiutano a controllare la posizione quando devi camminare sul fondo, ma vanno tolti per risalire o spostarti più rapidamente. Dopo aver lasciato il percorso sotterraneo, torna verso i simboli della Triforza per impostare nuovamente l’acqua alle altezze richieste. Il tempio non chiede di trovare un interruttore completamente nuovo, bensì di riutilizzare in modo diverso stanze ormai familiari.
La chiave conclusiva si trova nella diramazione raggiungibile dopo aver azionato un interruttore a forma di occhio con una freccia. Il meccanismo apre temporaneamente il passaggio: raggiungilo sfruttando il Longshot, attraversa il corridoio e apri il forziere nella nicchia illuminata. Questa è la quarta piccola chiave prevista dal percorso obbligatorio del remake, ed è quella che permette di procedere verso l’ultima parte del dungeon. Qualora una porta non sia raggiungibile, controlla anzitutto il livello dell’acqua, poi verifica di aver attivato l’occhio e di aver superato il varco entro il tempo concesso.
Per raggiungere la Chiave del Boss, segui il ramo che passa attraverso gli ambienti con porte chiuse e ostacoli di pietra. In questa parte tornano utili il Martello Megaton per gli elementi che possono essere frantumati, le bombe per le superfici incrinate e il Longshot per i bersagli oltre i canali. Superata la stanza con i blocchi e le piattaforme che emergono dall’acqua, continua fino alla camera decorata in oro: il grande forziere contiene la chiave necessaria ad aprire la porta di Morpha. Prima di allontanarti conviene individuare sulla mappa il percorso che riporta alla sala centrale, così da evitare deviazioni inutili dopo un ulteriore cambio del livello dell’acqua.
Chi punta al completamento integrale può esplorare anche le diramazioni laterali e recuperare le Skulltula d’oro, alcune delle quali richiedono proprio il Longshot. Questi passaggi facoltativi non devono però confondersi con la sequenza delle quattro chiavi indispensabili. Per una visione d’insieme della progressione e delle attività da completare oltre al dungeon, il riferimento principale rimane la guida completa di Ocarina of Time al 100%, che accompagna anche nelle altre regioni di Hyrule.
Come battere Morpha e completare il Tempio dell’Acqua
Dopo aver recuperato la Chiave del Boss, riporta l’acqua al livello che consente di raggiungere il percorso superiore e attraversa il tratto conclusivo con i bersagli del Longshot. Prima di aprire la porta, assicurati di aver selezionato l’arma potenziata: Morpha si affronta colpendo il nucleo che si sposta nella massa d’acqua, non aggredendo indiscriminatamente i tentacoli. La sua arena lascia spazio ai bordi, che offrono una posizione più gestibile per osservare i movimenti e preparare il contrattacco.
Quando Morpha forma un tentacolo e cerca di afferrare Link, spostati lateralmente e segui con lo sguardo il nucleo mobile. Aspetta che l’attacco si impegni in una direzione, aggancia il nucleo con il Longshot e trascinalo sulla superficie asciutta, quindi avvicinati e colpiscilo con la spada prima che rientri nell’acqua. Nelle fasi successive compaiono più tentacoli e diventa ancora più importante riconoscere quello che contiene davvero il nucleo. Restare vicino al perimetro della stanza facilita l’osservazione; correre verso il centro, invece, espone maggiormente agli attacchi provenienti da più direzioni.
Ripeti il ciclo di schivata, aggancio e colpi finché il boss non viene sconfitto. A quel punto raccogli il Contenitore di Cuori e attraversa il portale che conduce alla conclusione del dungeon: Ruto assume il proprio ruolo di Saggia dell’Acqua e Link riceve il Medaglione dell’Acqua. Tornato al Lago Hylia, puoi dedicarti anche all’enigma legato al sole nascente per ottenere le Frecce di Fuoco. È un’attività successiva allo scontro e non un requisito per battere Morpha, perciò può essere affrontata separatamente senza confonderla con la soluzione del tempio.
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La parola di oggi
Il Wordle dei videogiochi. Poi la software house e il boss.