Once Human Isles of Abyss: guida per iniziare, accedere allo scenario e progredire
di ilplatinatore ·

Per iniziare Isles of Abyss in Once Human bisogna selezionare il nuovo scenario PvE dopo aver completato la creazione del personaggio e l’esperienza introduttiva. Anche chi sta già giocando in un altro scenario può effettuare l’iscrizione dalla schermata dedicata. Non è necessario ricominciare a costruire il proprio personaggio dal livello uno: in questa modalità si entra direttamente al livello massimo, mentre la vera progressione passa attraverso il sistema Tech, le risorse raccolte e le sfide affrontate nell’arcipelago.
Questa distinzione cambia il modo migliore di organizzare le prime ore. L’obiettivo non è accumulare esperienza tradizionale, ma stabilire una catena di approvvigionamento affidabile, costruire un mezzo capace di affrontare il mare e sbloccare progressivamente strumenti più efficaci. Il percorso comincia a Fragrant Cape, una zona costiera con spiagge, rovine e relitti, dove si trovano materiali di base utili a preparare la prima traversata. Conviene considerare l’isola iniziale come un laboratorio per imparare il ritmo del nuovo scenario, senza affrettarsi a raggiungere le aree più pericolose.
Come accedere allo scenario e capire le sue fasi
Una volta terminata l’introduzione di Once Human, aprite la selezione degli scenari e cercate Isles of Abyss. I giocatori che hanno già un personaggio attivo in un’altra esperienza possono utilizzare la normale schermata di iscrizione agli scenari. Isles of Abyss è una modalità PvE con un ciclo principale di circa ventuno giorni, suddiviso in due fasi seguite da uno stadio di riposo. La prima fase dura indicativamente da cinque a dieci giorni e può accorciarsi in base ai progressi di purificazione del server; la seconda dura undici giorni e porta verso la sfida conclusiva.
Il calendario non è un dettaglio puramente amministrativo. Alcuni contenuti si aprono con l’avanzamento collettivo del server, perciò il mondo non offre immediatamente tutte le attività disponibili nella fase finale. Il confronto con il Sunken Lord dipende proprio dalla progressione della purificazione. Per chi inizia, questo significa che è più utile investire nelle basi della produzione e nell’esplorazione che cercare fin da subito l’attività più avanzata. Le dodici istanze di mondo previste per ciascun server non modificano questo principio: la progressione dello scenario rimane legata alle sue fasi e agli obiettivi condivisi.
Le prime attività a Fragrant Cape e la costruzione della nave
Fragrant Cape è il punto di partenza. Le sue coste offrono materiali da raccogliere, mentre relitti arenati e strutture abbandonate possono fornire ulteriori scorte. Una sequenza sensata consiste nel procurarsi i materiali essenziali, predisporre gli strumenti di sopravvivenza e passare alla costruzione della prima imbarcazione. Per farlo si utilizza la modalità costruzione, Build Mode, che permette di creare un mezzo direttamente sull’acqua. Quando una nave è già stata costruita, è possibile riposizionarla tramite Relocation oppure richiamarla con la scorciatoia dedicata ai veicoli.
La nave non va interpretata come un semplice collegamento tra isole. È anche un territorio mobile, sul quale installare strutture e organizzare attività produttive. Il sistema offre componenti specifici per scafo, prua, ponte e protezioni laterali, così da adattare l’imbarcazione alle proprie necessità . Nelle prime ore non occorre inseguire una configurazione complessa: la priorità è ottenere un mezzo funzionale, imparare a governarlo e assicurarsi che il viaggio non interrompa la raccolta di risorse. La guida dedicata alla costruzione navale approfondirà in seguito componenti, propulsione e salvataggio dei progetti.
Come funziona la progressione Tech e cosa conviene sbloccare
Il cuore di Isles of Abyss è il sistema Tech. Esplorazione, raccolta e completamento delle sfide consentono di avanzare nello sviluppo tecnologico, sbloccando la fabbricazione di equipaggiamento di rarità superiore, strutture oceaniche e nuove possibilità di sopravvivenza. Il sistema Cradle non è disponibile nello scenario, mentre Blueprint e Mod già posseduti possono essere portati con sé secondo le regole previste. La loro efficacia pratica, però, non è completamente indipendente dalla progressione: la rarità degli oggetti fabbricabili e il numero di attributi Mod attivi si ampliano con l’avanzamento Tech.
Per evitare di disperdere materiali, conviene ragionare in termini di bisogni immediati. Una tecnologia che permette di raccogliere o lavorare risorse con maggiore continuità può essere più utile, nelle prime traversate, di una soluzione pensata per combattimenti ancora lontani. Il sistema lega infatti crescita personale e sviluppo della nave: migliorare la produzione consente di sostenere equipaggiamento e strutture, mentre un’imbarcazione più capace rende accessibili attività che forniscono ricompense avanzate. Il percorso non richiede una scelta definitiva fra esplorazione terrestre e marittima, perché entrambe contribuiscono allo stesso avanzamento.
Dove andare dopo l’isola iniziale e come prepararsi ai pericoli
L’arcipelago comprende ambienti molto diversi: coste tropicali, regioni fredde, paludi e aree caratterizzate da fenomeni anomali. Nelle cosiddette Haywire Zones, nebbia, contaminazione e alterazioni climatiche possono ridurre la visibilità , compromettere la Sanity oppure aumentare il consumo di risorse vitali. Prima di lasciare Fragrant Cape preparate scorte, cibo e strumenti protettivi, poi scegliete la destinazione in base alle risorse di cui avete effettivamente bisogno. Le anomalie non rappresentano soltanto ostacoli: in alcune regioni permettono anche di ottenere materiali speciali.
Le immersioni sono un’altra attività da affrontare gradualmente. I relitti vicini alla superficie rappresentano un punto d’ingresso più prudente rispetto alle rovine profonde, dove aumentano contaminazione e presenza di creature pericolose. Durante le esplorazioni subacquee occorre tenere sotto controllo l’ossigeno e pianificare il percorso di ritorno, non soltanto l’andata. Per lo stesso motivo è utile riconoscere i segnali visibili sulla superficie, come alghe luminose che possono indicare laboratori sommersi. Una volta consolidata la produzione, le attività più impegnative includono Calamity Tower, Voyager e le sfide della seconda fase.
La progressione migliore, quindi, non consiste nel raggiungere il prima possibile l’ultima isola, ma nel costruire una base economica capace di sostenere ogni nuova spedizione. La news dedicata all’arrivo di Isles of Abyss su PS5 offre il quadro generale delle novità ; questa guida serve invece a trasformare quelle novità in un ordine di priorità concreto. Partite dall’accesso allo scenario, organizzate la raccolta a Fragrant Cape, costruite la nave e utilizzate Tech per rendere ogni traversata più sostenibile: è il modo più lineare per avvicinarsi ai contenuti avanzati senza confondere velocità e preparazione.
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