È una notizia destinata a segnare la storia dei giochi di ruolo occidentali: Electronic Arts ha annunciato ufficialmente la chiusura di BioWare, lo studio canadese che ha dato vita a Mass Effect, Dragon Age e ad alcuni dei titoli più influenti del genere. La decisione è stata comunicata il 21 ottobre 2026 attraverso un messaggio di EA ai propri dipendenti, pubblicato anche sul sito del publisher. Non si tratta dunque di un’indiscrezione né dell’ennesima riduzione dell’organico: il piano prevede la fine delle attività dello studio e la chiusura della sede di Edmonton.
La conseguenza più immediata riguarda il prossimo Mass Effect, il cui sviluppo è stato cancellato. EA precisa che il progetto era ancora nelle fasi iniziali ed era affidato a un piccolo gruppo interno a BioWare. Per i fan che attendevano il ritorno della saga fantascientifica, l’annuncio mette fine a un percorso di sviluppo del quale negli anni erano arrivati soltanto pochi aggiornamenti pubblici. La riorganizzazione coinvolge inoltre numerosi lavoratori del gruppo Electronic Arts e si inserisce in un cambiamento più ampio delle priorità produttive della società .
EA conferma la chiusura di BioWare e cancella il nuovo Mass Effect
Nel documento intitolato Building EA’s Next Chapter, firmato da Cam Weber e David Tinson, Electronic Arts spiega di avere riesaminato negli ultimi mesi il proprio portafoglio di produzioni, le risorse disponibili e le opportunità di crescita. In questo contesto, il publisher afferma che un piccolo team di BioWare stava lavorando alla fase preliminare del prossimo Mass Effect, ma che è stata presa la decisione di non proseguire con il progetto. Da questa scelta deriva la chiusura dello studio e della sede di Edmonton. EA riconosce il ruolo storico della società nello sviluppo dei giochi di ruolo e dichiara di non avere preso la decisione con leggerezza.
La distinzione fra cancellazione del progetto in sviluppo e destino dell’intero marchio Mass Effect è importante. La comunicazione odierna sancisce l’interruzione del nuovo capitolo affidato a BioWare, ma non costituisce di per sé un annuncio sulla cancellazione definitiva della proprietà intellettuale, dei giochi precedenti o della loro distribuzione. Non sono stati resi noti un trasferimento del progetto a un altro team, una ripartenza con un differente sviluppatore oppure un calendario futuro per la serie. Parlare di un nuovo Mass Effect già assegnato a un altro studio significherebbe quindi aggiungere una prospettiva che il comunicato ufficiale non conferma.
Licenziamenti e riorganizzazione: che cosa sappiamo
La chiusura di BioWare fa parte di una ristrutturazione più estesa. Secondo quanto riportato da Bloomberg il 21 ottobre, EA intende eliminare circa 400 posti di lavoro complessivi, una cifra equivalente a circa il tre per cento della forza lavoro, con all’incirca 50 posizioni riconducibili a BioWare. Questi numeri provengono dalla ricostruzione giornalistica basata su una fonte informata dei piani della società : non vanno confusi con un dettaglio numerico comunicato direttamente nella lettera pubblica di EA, che parla invece in termini generali dei dipendenti coinvolti e degli aiuti previsti.
Il publisher dichiara di voler sostenere i lavoratori interessati nella ricerca di altre opportunità all’interno di Electronic Arts e di gestire la transizione con attenzione e rispetto. Non vengono però specificati pubblicamente tutti i criteri di ricollocamento, le sedi coinvolte nei singoli tagli o il numero esatto dei dipendenti che riusciranno a trovare un nuovo incarico. La decisione arriva dopo un periodo complesso per BioWare, che aveva già affrontato ridimensionamenti e modifiche organizzative negli anni precedenti. La situazione lavorativa resta perciò uno degli aspetti più importanti da seguire nei prossimi aggiornamenti.
Da Mass Effect a Dragon Age: perché la chiusura pesa sull’industria
Fondata nel 1995 in Canada, BioWare è stata per oltre trent’anni una delle realtà che hanno contribuito a definire il videogioco di ruolo moderno. Il suo percorso attraversa Baldur’s Gate, Neverwinter Nights e Star Wars: Knights of the Old Republic, prima di raggiungere un pubblico ancora più ampio con Mass Effect e Dragon Age. Queste produzioni hanno reso riconoscibili scelte narrative con conseguenze, compagni caratterizzati da storie personali, dialoghi ramificati e mondi progettati per coinvolgere il giocatore ben oltre il combattimento.
Non tutti gli anni recenti dello studio hanno avuto lo stesso riscontro. Anthem non ha raggiunto le aspettative riposte nel progetto, mentre Dragon Age: The Veilguard, pubblicato nel 2024, è arrivato dopo uno sviluppo lungo e non ha soddisfatto le attese commerciali di EA. Sarebbe comunque riduttivo attribuire automaticamente la chiusura a un solo gioco: la lettera aziendale descrive una scelta complessiva di riallocazione degli investimenti, mentre le difficoltà di BioWare rappresentano un elemento di contesto e non una spiegazione causale esaustiva fornita dal publisher.
La cancellazione del nuovo Mass Effect ha inoltre un significato particolare perché la serie era rimasta un simbolo dell’identità creativa di BioWare. Nel novembre 2025, in occasione dell’N7 Day, il messaggio ufficiale dedicato al franchise aveva ribadito che il prossimo gioco era in sviluppo. L’annuncio del 21 ottobre 2026 chiude quella prospettiva e lascia senza una continuazione annunciata il progetto sul quale i fan avevano riposto le proprie aspettative. La memoria delle opere già pubblicate resta intatta, ma viene meno lo studio che le aveva realizzate.
Quali progetti EA proseguiranno dopo la chiusura
La decisione non coincide con un ritiro generale di Electronic Arts dai videogiochi narrativi. Nel nuovo piano il publisher dichiara di voler concentrare i propri sforzi su meno produzioni contemporanee, sostenute da investimenti più mirati. Fra i progetti action adventure ancora previsti vengono citati Marvel’s Iron Man e il prossimo Star Wars Jedi. Nel settore degli sparatutto EA prevede una maggiore collaborazione fra Respawn e DICE, mentre conferma ulteriori investimenti in Apex Legends e nella propria offerta sportiva. Sono inoltre menzionati nuovi progetti legati al football americano e a Fight Night.
Resta però una differenza sostanziale fra queste produzioni e l’eredità di BioWare: nessuno dei progetti indicati nella lettera viene presentato come sostituto del prossimo Mass Effect. Al momento non esiste quindi un seguito annunciato del percorso produttivo interrotto oggi. I prossimi aggiornamenti potranno chiarire la gestione dei lavoratori coinvolti e l’eventuale futuro dei marchi, ma la notizia verificabile del 21 ottobre è già netta: dopo oltre tre decenni di attività , BioWare chiude e il nuovo Mass Effect in sviluppo viene cancellato.
