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Dead Cells: come raggiungere e sconfiggere il Gigante

di ilplatinatore ·

Schermata di gioco ufficiale di Dead Cells con il personaggio in azione

Il Gigante è uno degli incontri più riconoscibili di Dead Cells, ma arrivare alla sua arena richiede più di una semplice deviazione dal percorso abituale. La prima volta che si attraversa l’isola, la strada verso questo boss è ancora chiusa; soltanto dopo un importante traguardo della campagna si apre la possibilità di recuperare una chiave e raggiungere una nuova area. È una progressione che intreccia esplorazione, sblocchi permanenti e combattimento, e che diventa particolarmente importante per chi punta alla quinta Cellula Boss.

Anche lo scontro ha un ritmo diverso rispetto a molti avversari incontrati nei biomi. Il Gigante occupa gran parte dell’arena, attacca con le mani e costringe a riconoscere rapidamente segnali visivi prima di colpire. Capire come raggiungerlo e quali parti del corpo prendere di mira evita di sprecare una run lunga proprio davanti all’obiettivo.

Come sbloccare la Caverna e raggiungere il Gigante

Il Gigante è stato introdotto con il contenuto Rise of the Giant e si affronta in Guardian’s Haven. Il percorso ordinario per raggiungerlo passa attraverso la Cavern, un bioma collegato al Graveyard. L’ingresso non è utilizzabile fin dall’inizio: prima bisogna aver sconfitto almeno una volta la Hand of the King. Dopo quella vittoria, lo scheletro del Gigante presente nei Prisoners’ Quarters si anima e apre un passaggio nella zona iniziale. Seguendo il percorso appena reso accessibile, si può recuperare la Cavern Key.

La chiave deve essere portata fino al Graveyard, dove permette di aprire il cancello della Cavern. Una volta utilizzata, l’apertura rimane permanente e non è necessario ripetere il procedimento in ogni partita. Per arrivare al Graveyard occorre aver sviluppato sufficientemente la progressione delle rune, in particolare quella che consente di risalire le pareti. Il tragitto che attraversa Toxic Sewers, Ancient Sewers e Insufferable Crypt è una delle vie documentate per raggiungere il cimitero, ma la scelta delle uscite dipende dagli sblocchi già ottenuti.

La Cavern non è soltanto un corridoio prima del boss. È un’area impegnativa, con piattaforme, dislivelli e pericoli ambientali che possono consumare risorse preziose. Entrarvi con poca salute o senza un equipaggiamento coerente aumenta il rischio di non raggiungere affatto Guardian’s Haven. Per il primo tentativo è più utile concentrarsi su una traversata prudente che inseguire ogni possibile ricompensa secondaria. La stanza del Gigante si trova alla fine del percorso della Cavern, in una zona dedicata circondata dalla lava.

Attacchi del Gigante e punti deboli durante il combattimento

La particolarità dello scontro è che non bisogna limitarsi a colpire indiscriminatamente il corpo del boss. Le mani costituiscono i bersagli principali: danneggiandole si creano aperture per attaccare l’occhio, il punto debole che permette di infliggere danni significativi. Il combattimento alterna quindi una fase di controllo degli attacchi delle mani a finestre offensive più brevi. Riconoscere questa sequenza è più importante che tentare di infliggere danni continui senza considerare la posizione del personaggio.

Il Gigante utilizza colpi diretti delle mani e attacchi che occupano porzioni rilevanti dell’arena. L’attenzione deve restare sui movimenti preparatori: quando una mano si alza o cambia posizione, conviene interrompere una combinazione offensiva troppo lunga e prepararsi a schivare. In uno spazio limitato, soprattutto quando più effetti compaiono sullo schermo, l’errore più comune è continuare ad attaccare dopo aver già ottenuto l’apertura desiderata. Le armi rapide consentono di reagire con maggiore flessibilità; quelle più lente richiedono di scegliere con precisione il momento del colpo.

Durante lo scontro compaiono anche proiettili e schemi che impongono di muoversi con continuità. Non esiste una singola posizione dell’arena in cui restare al sicuro per tutta la battaglia. È preferibile conservare spazio per la schivata, osservare quale mano sta preparando l’attacco e non compromettere il posizionamento per raccogliere immediatamente ogni occasione di danno. Le abilità che permettono di infliggere danni mentre ci si sposta possono risultare utili, ma nessuna sostituisce la necessità di imparare i segnali del boss.

Strategie per vincere e ricompense del Gigante

Una buona preparazione inizia molto prima di Guardian’s Haven. Scegliere un percorso che permetta di arrivare con salute sufficiente, potenziare un insieme coerente di armi e abilità e conoscere i limiti della propria build ha più valore di una strategia basata su un unico oggetto. Per chi affronta il Gigante per la prima volta, l’obiettivo dovrebbe essere sopravvivere abbastanza da osservare più cicli di attacco. Quando le mani vengono esposte, si può concentrare il danno su una di esse, sfruttando poi l’apertura dell’occhio senza prolungare eccessivamente l’offensiva.

Le ricompense rendono questo incontro importante anche oltre il completamento della run. La prima vittoria assegna il progetto dell’arma Giantkiller; la terza permette di ottenere il progetto dell’abilità Giant Whistle. Esistono inoltre abiti legati alle diverse difficoltà e una ricompensa estetica per una vittoria senza subire colpi. Sono obiettivi distinti: chi vuole semplicemente sconfiggere il boss non deve necessariamente tentare subito una battaglia perfetta, mentre chi cerca tutti gli sbloccabili dovrà affrontarlo più volte.

Il premio più significativo per la progressione generale è però la quinta Boss Stem Cell. Per riceverla bisogna sconfiggere il Gigante con quattro cellule già attive e senza utilizzare un Aspect, perché gli Aspects impediscono di ottenere nuove cellule. Batterlo a una difficoltà inferiore resta utile per imparare lo scontro e raccogliere ricompense, ma non assegna automaticamente la quinta cellula. Dopo una prima vittoria si rendono disponibili anche percorsi alternativi verso Guardian’s Haven, soggetti a requisiti specifici: la strada della Cavern rimane comunque il riferimento più chiaro per comprendere l’accesso iniziale al boss.

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