Phantom Blade Zero: come battere Peng Meng, il Maestro d’Ascia
di ilplatinatore ·

Per battere Peng Meng, il Maestro d’Ascia, in Phantom Blade Zero devi sfruttare la lentezza dei suoi colpi più pesanti, parare gli attacchi segnalati in blu e schivare quelli accompagnati da bagliori rossi o da un’aura nera. Il boss colpisce molto forte e dispone di un’ascia dalla portata notevole, ma lascia aperture riconoscibili dopo le sequenze offensive. L’arma consigliata è Jagged Steel, ottenibile prima di questo incontro: il suo effetto di sanguinamento permette di infliggere danni aggiuntivi durante i brevi intervalli in cui Peng Meng è vulnerabile.
Il principio della strategia è semplice: non provare a vincere uno scambio di colpi. Osserva la combinazione avversaria, difenditi in base al segnale visivo, colpisci due o tre volte quando l’animazione termina e ritirati prima del contrattacco. Quando riesci a esaurire lo Sha-Chi di Peng Meng, sfrutta il cedimento della guardia per concentrare le tecniche più potenti. Questa guida descrive il percorso per raggiungerlo, la preparazione consigliata, i principali attacchi, le sequenze offensive sicure e le ricompense.
Dove trovare Peng Meng e quale arma usare prima della bossfight
Peng Meng si affronta nella Valle del Ruscello Piangente, lungo la progressione principale del capitolo conosciuto nelle guide inglesi come Against the Flow. Il punto di riposo più vicino prima del combattimento è la campana dell’Avamposto, presso l’area dove incontri Forge, la fabbra. Dalla campana prosegui verso il padiglione con la stele di pietra e scendi verso il fiume a sud-ovest dell’insediamento. L’arena è un tratto di acqua bassa vicino a impalcature e costruzioni di legno: avvicinandoti al grande avversario incatenato si attiva la scena introduttiva.
Prima di scendere al fiume, riposa alla campana e passa da Forge per migliorare l’arma con cui ti trovi più a tuo agio. Peng Meng è un boss obbligatorio per proseguire, quindi investire in un potenziamento già disponibile è generalmente più utile che conservare tutti i materiali per un momento successivo. Se non hai ancora familiarità con il sistema, consulta il nostro approfondimento sul potenziamento delle armi e sulla riforgiatura.
La scelta offensiva più convincente è Jagged Steel, la spada recuperata sconfiggendo in precedenza il Bruto Furioso. I suoi colpi accumulano sanguinamento, una proprietà efficace contro Peng Meng perché puoi infliggere pressione anche senza prolungare eccessivamente ogni combo. Non è necessario raggiungere un livello di potenziamento preciso per vincere: un’arma già migliorata riduce semplicemente la durata dello scontro. Nello slot alternativo puoi mantenere una spada con cui gestisci bene le parate, come le Sanguine Twin, così da alternare l’equipaggiamento quando lo Sha-Chi si esaurisce.
Per questa bossfight conviene privilegiare la leggibilità dei movimenti rispetto al danno teorico massimo. Un’arma potente ma lenta ti espone alle ripartenze del Maestro d’Ascia, mentre una spada capace di concatenare pochi attacchi rapidi ti consente di interrompere la pressione prima che lui reagisca. Tieni anche presente che il combattimento avviene in acqua poco profonda: restare nella parte aperta dell’arena aiuta a vedere le animazioni dell’ascia, mentre avvicinarsi troppo alle strutture della riva può complicare l’inquadratura.
Tutti gli attacchi di Peng Meng: parate, schivate e segnali da riconoscere
La difficoltà principale non dipende dalla velocità di Peng Meng, ma dalla lunghezza delle sue sequenze. Il boss può concatenare fendenti ampi, pestoni e colpi dall’alto. Il primo impatto non segna necessariamente la fine della combinazione: se attacchi subito dopo aver bloccato un colpo, rischi di essere raggiunto dal successivo. Mantieni quindi una difesa ordinata e aspetta di vedere chiaramente la conclusione dell’animazione.
Bagliore blu: parata perfetta. Diverse combinazioni terminano con un colpo dell’ascia preceduto da un segnale blu. È la finestra migliore per rispondere con una parata ben temporizzata: non premere il comando appena compare il colore, ma sincronizzalo con l’arrivo effettivo dell’arma. Una parata riuscita contribuisce a consumare lo Sha-Chi del boss e può lasciarti in una posizione favorevole per contrattaccare, talvolta alle sue spalle. Se il tempismo non ti riesce ancora, puoi difenderti dai colpi ordinari e concentrarti sulla parata del finale più leggibile.
Bagliore rosso: schivata. Quando Peng Meng lampeggia di rosso può lanciarsi in avanti con un attacco difficile da assorbire con la guardia. In questo caso non cercare la parata usata per il colpo blu: spostati lateralmente, lascia passare l’affondo e valuta un contrattacco soltanto quando il movimento si è concluso. Nella parte più avanzata dello scontro queste iniziative possono diventare più frequenti; non affidarti quindi all’idea che ogni combinazione termini sempre nello stesso modo.
Aura nera: esci dalla traiettoria. Gli attacchi accompagnati da fumo o bagliore scuro sono fra i più pericolosi perché possono prosciugare lo Sha-Chi anche quando tenti di difenderti. Peng Meng usa una carica e un impatto pesante con il corpo, oltre a colpi al terreno che richiedono una risposta diversa dalla normale parata. Quando vedi l’aura scura, privilegia la schivata e crea spazio. Tentare di assorbire tutto con la guardia è una delle cause più comuni delle sconfitte contro questo boss.
Salto e schianto all’indietro. Il Maestro d’Ascia può sollevare il corpo, saltare o lasciarsi cadere violentemente per colpire Soul con il proprio peso. Osserva soprattutto quando gira la schiena o carica il movimento: è un segnale per allontanarti dal punto d’impatto. Dopo lo schianto può aprirsi un intervallo per rientrare, ma evita di tornare a distanza ravvicinata prima che l’animazione sia terminata. Lo stesso vale per gli ampi fendenti orizzontali: la portata dell’ascia è superiore a quanto suggerisce la sua lentezza.
Un altro dettaglio è il grido con cui Peng Meng interrompe la pressione, soprattutto dopo essere stato sbilanciato. Quando si rialza da un cedimento della guardia, non restargli incollato fino all’ultimo istante: interrompi l’offensiva e allontanati per evitare di essere stordito. Se vuoi ripassare i principi generali dei segnali difensivi, trovi ulteriori spiegazioni nella nostra guida a parate, schivate e Sha-Chi.
Arma migliore, combo consigliate e strategia per spezzare la guardia
Con Jagged Steel puoi impostare il combattimento su una rotazione molto affidabile: parata del colpo blu, due attacchi rapidi, eventuale terzo colpo soltanto se Peng Meng è ancora in recupero, poi ritorno in difesa. Non si tratta di una combo con un nome specifico nel gioco, ma di una sequenza tattica che riduce il rischio di rimanere bloccato in un’animazione lunga. Il sanguinamento della spada aggiunge pressione mentre ripeti il ciclo.
La seconda sequenza utile parte da una schivata laterale contro il colpo rosso o l’attacco con aura nera. Lascia che Peng Meng superi Soul, rientra sul fianco e assesta pochi colpi prima di riposizionarti. È preferibile colpirlo durante il recupero anziché cercare di inseguirlo mentre sta ancora eseguendo una carica. Se ti ritrovi troppo lontano dopo la schivata, non forzare la corsa verso di lui: aspetta che si avvicini con una nuova iniziativa.
Il momento per utilizzare le tecniche più costose e i colpi pesanti è il cedimento della guardia. Parate corrette e pressione offensiva riducono progressivamente lo Sha-Chi di Peng Meng; quando il valore si esaurisce, il boss si inginocchia e rimane temporaneamente vulnerabile. In quell’intervallo puoi concatenare la tua offensiva più forte e sfruttare una tecnica speciale già sbloccata. Non spendere però tutte le risorse in una lunga sequenza quando sta per rialzarsi: il grido di risposta può interromperti.
Durante lo scontro il gioco richiama anche una meccanica fondamentale: cambiare arma permette di ripristinare lo Sha-Chi. Se stai difendendo da tempo e la risorsa è quasi esaurita, alterna Jagged Steel con l’arma secondaria invece di continuare a parare in condizioni sfavorevoli. Questo cambio non sostituisce il riconoscimento degli attacchi con aura nera, che vanno comunque evitati, ma ti permette di mantenere un ritmo offensivo e difensivo più stabile.
Un esempio pratico di ciclo completo è questo: aspetta la serie di fendenti, para il finale blu, colpisci due volte con Jagged Steel, arretra, schiva la successiva carica scura, rientra con altri due colpi e usa la tecnica più potente soltanto quando la guardia cede. La durata esatta delle aperture può cambiare in base all’animazione e alla difficoltà , perciò questa rotazione va adattata ai segnali reali del boss. Non esiste un numero universale di colpi che garantisca il sanguinamento o il cedimento della guardia a ogni tentativo.
Se stai perdendo spesso, dedica un tentativo a osservare senza cercare di fare danno. Identifica la fine della combo normale, riconosci il colpo blu e memorizza il momento in cui parte lo schianto col corpo. Quando queste tre situazioni diventano prevedibili, il combattimento si semplifica notevolmente. Anche abbassare temporaneamente la difficoltà , se desideri proseguire senza insistere sullo stesso ostacolo, rimane un’opzione prevista dal gioco.
Come concludere lo scontro, errori da evitare e ricompense
Peng Meng non presenta una seconda arena separata, ma modifica il ritmo degli attacchi durante il combattimento. Quando la salute diminuisce, presta più attenzione alle iniziative rosse e alle cariche: affidarsi esclusivamente alla parata del colpo blu può diventare rischioso. La strategia migliore resta comunque la stessa, cioè difendersi in modo selettivo, sfruttare le finestre di recupero e non trasformare una buona occasione in una combo troppo lunga.
Verso la conclusione, il boss può eseguire un ampio movimento con l’ascia accompagnato da un comando contestuale. Quando compare l’indicazione a schermo, premi il tasto richiesto per completare la sequenza finale. Non è necessario inventare una nuova rotazione per gli ultimi punti vita: conserva la concentrazione e reagisci al segnale dell’esecuzione.
Gli errori che rendono lo scontro inutilmente difficile sono soprattutto quattro: parare gli attacchi neri invece di schivarli, iniziare una combo prima che Peng Meng abbia concluso la propria, consumare lo Sha-Chi senza cambiare arma e rimanere troppo vicino quando il boss si rialza da una rottura della guardia. Anche curarsi davanti a lui, durante una sequenza ancora attiva, è pericoloso: attendi la fine dell’attacco e recupera salute da una distanza prudente.
La vittoria assegna la Dread Axe, un’arma secondaria della categoria Phantom Edge distruttiva. Oltre a infliggere danni elevati e pressione sulla guardia, l’ascia permette di spezzare alcune catene di ferro che bloccano percorsi e porte. È una ricompensa importante per l’esplorazione: dopo lo scontro conviene tornare all’Avamposto e controllare i passaggi incatenati che prima non potevi aprire. Sono inoltre documentati 9.000 Remnant Dust e il trofeo collegato alla sconfitta del Maestro d’Ascia, indicato nelle guide internazionali come The Axe’s Grudge.
Attiva la campana successiva, nota in inglese come The Axemaster’s Fall, per proseguire nella storia e accedere ai percorsi oltre l’arena. Se stai pianificando una partita orientata al completamento, puoi consultare la nostra guida al Platino di Phantom Blade Zero, che raccoglie i trofei e la progressione generale. Per chi vuole completare anche le attività della zona, la guida alla Chiave della Cella dell’Avamposto aiuta a recuperare un Frammento di Pietranera prima di lasciare la regione.
La strategia più efficace contro Peng Meng non richiede una build complessa: Jagged Steel per il sanguinamento, un’arma alternativa per gestire lo Sha-Chi, parate sui segnali blu, schivate contro rosso e nero e attacchi brevi durante il recupero. Imparando a riconoscere questi momenti puoi battere il Maestro d’Ascia senza dover rischiare scambi frontali con la sua arma più pericolosa.
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La parola di oggi
Il Wordle dei videogiochi. Poi la software house e il boss.