Crimson Desert DLC: come immergersi, esplorare i fondali e aumentare il tempo sott’acqua
di ilplatinatore ·

Con Charting the Unknown, il mondo di Crimson Desert non si espande soltanto sulle rotte oceaniche: il DLC introduce anche l’esplorazione dei fondali di Pywel, con rovine, tesori e creature da incontrare sott’acqua. Pearl Abyss ha anticipato il funzionamento generale delle immersioni nella panoramica ufficiale del 20 ottobre 2026. La prima informazione importante è che non è necessario completare una missione specifica per tuffarsi: Kliff, Oongka e Damiane possono immergersi, anche se il tempo trascorso sott’acqua è limitato dal fiato disponibile. Al lancio, il 29 ottobre, diventerà possibile verificare concretamente comandi, punti d’interesse e strumenti.
Questa guida distingue ciò che è già confermato dagli elementi che richiederanno una prova in gioco. Non esistono ancora, nelle informazioni ufficiali pre-lancio, coordinate complete dei forzieri sommersi, una tabella dei consumi del fiato o indicazioni precise sulle migliori mute. Se vuoi preparare la partita prima dell’espansione, consulta anche la guida a come iniziare Charting the Unknown: le nuove missioni narrative e l’esplorazione subacquea non hanno necessariamente gli stessi requisiti.
Come sbloccare le immersioni nel DLC
La risposta ufficiale è semplice: immergersi non richiede condizioni speciali. Pearl Abyss cita esplicitamente i tre personaggi giocabili, Kliff, Oongka e Damiane, e precisa che tutti possono raggiungere il mondo sottomarino di Pywel. Questo non significa che ogni zona del mare sarà esplorabile fin dal primo minuto o che tutte le attività subacquee si apriranno insieme. Il comunicato si riferisce alla possibilità generale di tuffarsi, mentre per altre funzioni dell’espansione descrive missioni e progressi dedicati. È quindi utile evitare una confusione frequente: l’accesso alle immersioni non coincide con quello alle imbarcazioni.
Per costruire o acquistare una nave, infatti, bisogna completare una serie di missioni che diventa disponibile dopo l’allestimento dell’accampamento dei Mantogrigio a Howling Hill. Le due strade indicate dal produttore sono la costruzione tramite una spedizione dei compagni presso un porto e l’acquisto da un responsabile dell’Ufficio della Flotta. Sono requisiti legati alle navi, non al primo tuffo. Per approfondire questa differenza e preparare le rotte marittime trovi la guida a come ottenere una nave e navigare. La nuova storia incentrata sull’oceano ha un’altra condizione dichiarata: il completamento di Howling Hill nella campagna principale.
Fiato sott’acqua: come prolungare l’esplorazione
Il vincolo principale delle immersioni è il consumo del fiato. Il tempo trascorso sotto la superficie non è illimitato: l’esplorazione richiede quindi attenzione alla durata della discesa e alla possibilità di tornare in superficie. Pearl Abyss consiglia di prepararsi con oggetti o attrezzature adatte, facendo l’esempio di una muta da immersione. Il comunicato conferma che equipaggiamenti di questo tipo possono aumentare il tempo utile sott’acqua, ma non pubblica una misura in secondi del fiato di base né un elenco completo dei bonus delle varie mute. Indicare valori numerici adesso sarebbe un’invenzione.
In termini pratici, il primo obiettivo sarà prendere confidenza con il limite disponibile prima di allontanarsi dalla superficie. Una volta pubblicato il DLC, sarà opportuno verificare se l’interfaccia mostra un indicatore visibile del fiato e come si comporta il personaggio quando questa risorsa diminuisce. Non sono ancora documentate eventuali pozioni di ossigeno, bombole o stazioni di ricarica sommerse: non conviene quindi trattarle come strumenti presenti nel gioco. La preparazione sicura consiste nel considerare il ritorno in superficie come parte dell’esplorazione e nell’equipaggiare eventuali oggetti appropriati soltanto dopo averne letto le caratteristiche effettive.
Rovine sommerse, forzieri e creature marine
Il produttore annuncia un ambiente sottomarino popolato da rovine, forzieri del tesoro, nuove creature e cavalcature. Questa panoramica suggerisce un’esplorazione non ridotta al semplice attraversamento del mare: i giocatori avranno motivi per scendere sotto la superficie e cercare punti d’interesse. Non sappiamo però quali rovine siano collegate alla storia, quanti forzieri siano presenti, se le ricompense siano uniche oppure se alcune aree richiedano condizioni ulteriori. Per questo non è possibile fornire oggi un itinerario attendibile a tutti i tesori, né presentare una presunta mappa completa dei fondali.
Lo stesso criterio vale per le cavalcature sottomarine. La loro introduzione è confermata, ma Pearl Abyss non ha descritto nel comunicato i comandi di addomesticamento, i requisiti d’acquisizione o le differenze di velocità. Vedere una creatura nei materiali promozionali non prova automaticamente che sia disponibile fin dall’inizio, o che possa essere cavalcata in qualsiasi area. Dopo il lancio sarà necessario distinguere creature ostili, fauna ambientale e cavalcature realmente ottenibili; nel frattempo è corretto limitarsi alla presenza confermata del sistema, senza inventare nomi o procedure.
Come prepararsi al 29 ottobre e che cosa verificare
Prima dell’uscita, l’approccio più utile è separare le attività marittime dai requisiti delle missioni. Puoi programmare l’esplorazione dei fondali come attività accessibile senza una quest speciale per l’immersione, mentre la linea narrativa oceanica e l’ottenimento delle navi seguono condizioni dichiarate differenti. Il DLC Charting the Unknown è previsto per il 29 ottobre 2026 alle 23:00 italiane; è a partire da allora che diventeranno verificabili percorsi, interfaccia e posizioni precise. Anche i nomi italiani degli oggetti dovranno essere controllati nel gioco, invece di essere tradotti arbitrariamente dai materiali inglesi.
Questa guida dovrà essere aggiornata dopo il rilascio con controlli, posizione delle prime rovine, disponibilità della muta e durata delle immersioni, soltanto dopo riscontri affidabili. Nel frattempo il quadro ufficiale è chiaro: i tre protagonisti possono immergersi, il fiato è limitato, alcune attrezzature ne prolungano la durata e il mare nasconde rovine, tesori e creature. È già una base sufficiente per capire quale ruolo avrà l’esplorazione subacquea nel DLC senza trasformare una presentazione delle funzioni in un tutorial di gameplay immaginario.
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