Black Myth: Wukong: tutte le aree segrete e come raggiungerle

Il Predestinato affronta un gigantesco avversario fra rocce e colonne

Le aree segrete di Black Myth: Wukong non compaiono come normali tappe della storia: per aprirle bisogna suonare campane, completare missioni secondarie e sconfiggere boss che si trovano lontani dal percorso principale. Le quattro regioni nascoste dei capitoli iniziali conducono inoltre a Monte Mei e a Erlang, rendendo importante conoscere in anticipo ingressi e condizioni di sblocco.

Capitolo 1: il Tempio Antico di Guanyin

La prima delle grandi aree segrete è il Tempio Antico di Guanyin, raggiungibile nel Capitolo 1 attraverso un obiettivo distribuito fra le prime foreste. Devi individuare e suonare tre campane, una presso l’arena di Guangzhi, un’altra dopo il combattimento con Guangmou e la terza nell’area del Nobile dalla Bianca Veste. Il terzo rintocco provoca il trasferimento al tempio, dove si affronta l’Anziano Jinchi. È una zona significativa perché insegna la logica dei percorsi nascosti: non basta sapere che il boss esiste, bisogna compiere una sequenza ambientale che si sviluppa in stanze differenti. Se ne hai trascurata una, ricontrolla le arene già visitate.

Dopo il combattimento con l’Anziano Jinchi puoi ottenere il Mantello Ignifugo, uno strumento particolarmente utile contro alcuni danni elementali. La sua utilità dimostra che le aree segrete non sono semplici deviazioni cosmetiche: offrono strumenti che possono cambiare anche il percorso principale. Il Platinatore ha già pubblicato la guida alle tre campane e al tempio segreto, quindi qui manteniamo un quadro completo della sequenza senza riprodurre tutte le indicazioni dei singoli sentieri. È anche il primo dei requisiti che serviranno più avanti per raggiungere Erlang.

Capitolo 2: il Regno di Sahali e il boss Fuban

Nel Capitolo 2 la via per il Regno di Sahali passa dalla quest del cinghiale ubriaco. Il personaggio si incontra in una zona laterale e richiede di procurargli oggetti e seguirne gli spostamenti fino al duello che apre l’ingresso. Durante la missione sono coinvolti il Tempio della Tigre Inchinata e altri luoghi della regione desertica: non è sufficiente eliminare il boss principale del capitolo per vedere l’area. All’interno di Sahali affronti una versione del Guardiano della Tigre, prima di proseguire verso Fuban. Se non trovi la strada, torna a verificare i passaggi della quest anziché cercare un’uscita nascosta dalla mappa principale.

La vittoria su Fuban permette di ottenere il Domatore del Vento, un Vascello che può aiutare in diversi combattimenti. Il Regno di Sahali contribuisce anche al percorso richiesto dal finale segreto. Questo intreccio fra equipaggiamento e progressione secondaria è il motivo per cui conviene affrontare l’area già nel primo ciclo. La guida alla quest del cinghiale descrive la ricerca passo per passo, mentre la guida a Fuban è utile per la battaglia e il relativo trofeo. Evitiamo così di trattare ogni zona segreta come un nuovo tutorial su tutti i suoi boss.

Capitoli 3 e 4: Monte Mei e Monte della Nube Purpurea

Il Capitolo 3 contiene il percorso per la Grande Pagoda e Monte Mei, ma l’ingresso nell’area di Erlang non si apre al primo passaggio. Per sbloccarlo serve concludere la quest del Cacciatore di Tesori e completare le aree nascoste degli altri capitoli richiesti. La quest conduce al Campo delle Angurie, dove si affronta il Marzialista dal Cappuccio Verde. Una volta completati tutti i prerequisiti puoi tornare alla Grande Pagoda, raggiungibile dal Sentiero Ammantato di Neve, e seguire il piccolo monaco verso la zona finale nascosta. La guida al campo delle angurie approfondisce l’obiettivo del Capitolo 3.

Nel Capitolo 4 il Monte della Nube Purpurea si sblocca battendo due volte il Daoista Velenoso. Il primo incontro avviene nella Cavità delle Ragnatele e il secondo in una zona del Tempio dei Fiori Gialli; solo dopo questo secondo duello diventa possibile attraversare l’ingresso segreto. La regione contiene diversi nemici opzionali e culmina nel combattimento con Duskveil. Conviene completarla prima delle fasi conclusive del capitolo, perché alcuni incontri e ricompense hanno finestre di disponibilità limitate. Chi cerca tattiche di combattimento trova già l’approfondimento su Duskveil, da distinguere dalla guida geografica sugli ingressi.

Capitolo 5: Grotta di Bishui e riepilogo delle aree

Nel Capitolo 5 l’area opzionale principale è la Grotta di Bishui, aperta attraverso la missione dei carri dei Cinque Elementi. Il Predestinato incontra lo Stalwart dall’ascia pallida e deve seguire una catena di eventi e scontri che coinvolge diversi carri nella Montagna Fiammeggiante. La progressione porta a un ingresso collegato alla zona della Pendenza del Raffreddamento e poi alla grotta, dove attende la Bestia dagli Occhi Dorati di Bishui. Anche qui la soluzione non consiste nel cercare un’apertura nascosta a caso: bisogna seguire la missione e interagire con i personaggi previsti, ricontrollando i loro dialoghi dopo i boss interessati.

Completate le quattro aree dei Capitoli 1, 2, 4 e 5, insieme alla quest del Capitolo 3, diventa raggiungibile Monte Mei, il quinto grande percorso nascosto. Va distinto dal Monte della Nube Purpurea perché non è legato a una semplice seconda vittoria su un boss locale: costituisce il punto d’arrivo delle altre missioni e conduce a Erlang. Esistono inoltre luoghi segreti più piccoli, come zone associate ai Loong e al Villaggio dello Zodiaco, che non vanno confusi con la sequenza obbligatoria per l’epilogo alternativo. Per i Loong trovi la guida al Loong Rosso; per l’intero percorso del finale segreto è utile mantenere separata la guida dedicata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *