Star Wars Galactic Racer: tutti i pianeti e circuiti del gioco

Star Wars Galactic Racer: tutti i pianeti e circuiti del gioco

Star Wars: Galactic Racer porta la Lega Galattica attraverso sei grandi ambientazioni, alternando mondi già conosciuti della saga a location create appositamente per il gioco. Jakku, Ando Prime e Tatooine rappresentano il legame più diretto con l’universo cinematografico e con la storia del racing di Star Wars, mentre Lantaana, Sentinel One e Derven Acos permettono a Fuse Games di costruire circuiti attorno a condizioni ambientali molto più particolari.

Le differenze non sono soltanto estetiche. Ghiaccio, calore, vegetazione, relitti e percorsi ramificati modificano concretamente il modo in cui conviene guidare e costruire il proprio veicolo; una configurazione estremamente efficace su Jakku può quindi diventare molto meno affidabile passando ad Ando Prime o Sentinel One.

LocationAmbienteCaratteristica principale
JakkuDeserto e relitti imperialiPercorsi tra navi distrutte e ostacoli
Ando PrimeGhiaccio e montagneSuperfici scivolose e tracciati tecnici
TatooineDeserto e canyonAlte velocità e Podracing
LantaanaGiungla geotermicaCurve strette e ostacoli ambientali
Sentinel OneAmbiente estremoPericoli corrosivi e gestione del mezzo
Derven AcosArena della LegaCombinazione delle condizioni precedenti

Jakku: correre nel Cimitero degli Star Destroyer

Jakkuè una delle ambientazioni più riconoscibili di Galactic Racer e anche quella utilizzata maggiormente per presentare il gioco prima dell’uscita. Le gare attraversano ilCimitero delle Astronavi, tra carcasse di Star Destroyer, resti di AT-AT e strutture precipitate durante la battaglia che ha segnato la fine definitiva dell’Impero.

Il risultato è un ambiente nel quale il relitto diventa direttamente parte del circuito: le traiettorie possono passare accanto o attraverso enormi strutture imperiali, con sezioni strette che premiano la capacità di reagire rapidamente agli ostacoli.

Jakku mette quindi in difficoltà soprattutto le configurazioni costruite esclusivamente sulla velocità. Un Ramjet molto potente permette di guadagnare parecchio sui tratti aperti, ma lanciarsi senza conoscere il percorso aumenta enormemente il rischio di collisione;Curva e controllo del mezzosono spesso più importanti di qualche punto aggiuntivo nella velocità massima.

LaSpeeder Bikesi presta particolarmente bene alle sezioni più strette grazie alle dimensioni ridotte e alla capacità di cambiare rapidamente direzione, mentre il Landspeeder offre maggiore tolleranza quando il percorso diventa affollato.

Tra le aree esplicitamente nominate figurano ilPaddock di Jakkue ilCimitero degli Star Destroyer, che rappresenta il cuore delle corse sul pianeta.

Ando Prime: ghiaccio e controllo diventano fondamentali

Ando Primerecupera direttamente una location già legata alla storia videoludica del Podracing: il pianeta compariva infatti anche inStar Wars Episode I: Racer. Galactic Racer lo trasforma nuovamente in un ambiente da corsa, questa volta sfruttando soprattutto montagne, ghiaccio e condizioni di bassa aderenza.

Qui è molto più facile perdere la traiettoria quando si entra troppo velocemente in curva. Il comportamento delle superfici rende quindi particolarmente preziosi gli upgrade dedicati allaCurva, mentre inseguire immediatamente Ramjet e Afterburner può produrre un mezzo velocissimo ma difficile da mantenere sul percorso.

Lo Skim Speeder diventa interessante proprio in queste sezioni perchéKnife Edgepermette di affrontare determinate curve mantenendo una velocità elevata, a patto di conoscere bene la traiettoria. Il Landspeeder rimane invece la soluzione più permissiva per chi preferisce stabilità e resistenza.

Ando Prime è uno degli esempi migliori del motivo per cui in Galactic Racer non esiste una singola build perfetta per tutta la campagna: le stesse statistiche che permettono di dominare un circuito veloce possono diventare secondarie quando la superficie richiede precisione.

Tatooine e il ritorno del Podracing

Era difficile immaginare un nuovo racing game di Star Wars senzaTatooine, e Galactic Racer utilizza il pianeta soprattutto per recuperare il legame con il Podracing.

Il riferimento principale è naturalmente ilcircuito di Mos Espa, associato alle gare viste neLa minaccia fantasmae alla tradizione diEpisode I: Racer. È anche uno degli ambienti nei quali tornano piloti storici comeSebulba, mentre i Podracer vengono utilizzati in eventi specificamente costruiti attorno alle loro velocità estreme.

Rispetto agli speeder normali, i Podracer richiedono una gestione differente delle curve attraverso l’Airbrake: rallentare troppo significa distruggere tutto il vantaggio costruito sul rettilineo, ma arrivare eccessivamente veloci nelle sezioni strette porta facilmente all’incidente.

I percorsi desertici favoriscono naturalmente le velocità elevate, ma canyon, passaggi più stretti e biforcazioni impediscono di utilizzare continuamente Ramjet e Afterburner senza criterio.

Chi vuole capire meglio le differenze tra Podracer e le tre classi principali può consultare la guida atutti i veicoli di Star Wars Galactic Racer e quale scegliere.

Lantaana: giungla, geotermia e traiettorie strette

Lantaanaè una delle nuove location create per Galactic Racer e cambia completamente registro rispetto ai deserti di Jakku e Tatooine. L’ambiente è costruito attorno a unagiungla geotermica, con vegetazione molto fitta, percorsi stretti e condizioni che obbligano a reagire rapidamente ai cambi di traiettoria.

Le sezioni più veloci vengono frequentemente interrotte da curve e ostacoli, quindi una configurazione esclusivamente dedicata alla velocità massima perde parte del proprio vantaggio. Curva, Afterburner e capacità di recuperare rapidamente il momentum risultano molto più utili.

LaSpeeder Bikepuò sfruttare le dimensioni ridotte per infilarsi negli spazi più stretti, mentre loSkim Speederdiventa particolarmente efficace se Knife Edge è stato sviluppato abbastanza da mantenere ritmo nelle curve più impegnative.

Lantaana è inoltre una delle location nelle quali imparare percorsi e biforcazioni produce il vantaggio maggiore: tentare di reagire all’ultimo istante mentre il Ramjet è attivo porta facilmente a perdere completamente la run.

Sentinel One: il circuito mette alla prova anche la build

Sentinel Oneè probabilmente l’ambiente nel quale il sistema di Parti e statistiche emerge con maggiore chiarezza. Le corse attraversano un territorio estremamente ostile, consostanze corrosive, corsi pericolosi e condizioni ambientalicapaci di rendere ancora più rischioso qualsiasi errore.

Qui la Resistenza acquista un valore superiore rispetto ai circuiti puramente veloci. Una configurazione fragile può perdere rapidamente integrità quando attraversa male una sezione pericolosa, mentre protezioni, Shield e Parti dedicate alla sopravvivenza consentono di assorbire errori che altrove provocherebbero soltanto una perdita di tempo.

Anche il Ramjet deve essere utilizzato con maggiore attenzione: attivarlo in una sezione nella quale non si conosce ancora il percorso significa ridurre notevolmente il tempo disponibile per evitare un ostacolo ambientale.

Le Speeder Bike possono recuperare rapidamente dopo una perdita di velocità, ma pagano maggiormente i contatti; il Landspeeder offre invece una soluzione più conservativa, soprattutto nelle prime visite al pianeta.

Derven Acos e il Galactic Gauntlet

Derven Acosnon è un normale pianeta della campagna, ma una grande arena costruita appositamente per laLega Galatticae rappresenta uno dei punti culminanti della progressione.

La sua particolarità consiste nel mettere insieme condizioni e caratteristiche incontrate negli ambienti precedenti: il giocatore non deve quindi adattarsi a un unico tipo di tracciato, ma dimostrare di aver imparato a gestire velocità, curve, pericoli e costruzione del veicolo.

È qui che entra in gioco ilGalactic Gauntlet, una delle prove più importanti del gioco e anche un riferimento fondamentale per chi punta al completamento. Arrivare a Derven Acos con una configurazione costruita esclusivamente per una singola situazione significa spesso trovarsi in difficoltà appena cambia il tipo di sezione.

Una build equilibrata, con Curva sufficientemente alta, buona Resistenza e almeno un sistema affidabile per aumentare la velocità, risulta quindi molto più sicura rispetto a una configurazione estrema.

Quanti circuiti ci sono in Galactic Racer?

Galactic Racer non struttura la propria offerta come un racing tradizionale con un semplice elenco di venti o trenta circuiti completamente separati.Ogni mondo contiene più percorsi, varianti e configurazioni, con biforcazioni che possono cambiare la traiettoria anche all’interno dello stesso ambiente.

Sono inoltre presenti versioni differenti di alcuni percorsi, eventi specifici e gare dedicate ai Podracer, mentre la struttura dei Tour utilizza combinazioni variabili per evitare che ogni run proponga esattamente la stessa successione.

Fuse Games ha pubblicizzato soprattutto isei ambienti principalianziché un numero assoluto di circuiti. I nomi di tutti i singoli layout non sono inoltre documentati in maniera uniforme nelle fonti ufficiali, quindi è preferibile distinguere ciò che viene esplicitamente identificato, come il Cimitero degli Star Destroyer e il circuito di Mos Espa, dalle numerose varianti utilizzate all’interno dei Tour.

Questa scelta spiega anche alcune delle critiche emerse nelle recensioni: la varietà delle condizioni ambientali è elevata, mentre tornando più volte sugli stessi pianeti durante la campagna può iniziare a emergere una certa familiarità visiva. È uno dei pochi aspetti sui quali il consenso critico è stato meno netto rispetto al modello di guida, come analizzato anche nel nostro approfondimento sullerecensioni e i voti di Star Wars Galactic Racer.

Quale veicolo usare sui diversi pianeti

Non esiste un obbligo che imponga di utilizzare una determinata classe su un pianeta, ma caratteristiche e geometria dei circuiti rendono alcuni mezzi più semplici da sfruttare.

SuJakku, la Speeder Bike aiuta a passare tra relitti e sezioni strette; suAndo Prime, Landspeeder e Skim Speeder offrono maggiore controllo nelle curve; suTatooine, le gare dedicate ai Podracer premiano naturalmente la velocità estrema;Lantaanafavorisce agilità e capacità di mantenere il momentum, mentre suSentinel Onela Resistenza del Landspeeder riduce i rischi legati all’ambiente.

Derven Acos richiede invece una configurazione molto più versatile, perché la prova finale è costruita proprio per impedire di affidarsi a un’unica qualità.

La scelta deve comunque adattarsi alla propria build: uno Skim Speeder fortemente potenziato rimane più efficace di un Landspeeder quasi privo di upgrade anche su un tracciato teoricamente più favorevole a quest’ultimo. Conoscere i pianeti serve quindi soprattutto a capirequali statistiche e Parti privilegiare prima di affrontare gli eventi successivi.

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