I boss rappresentano una parte centrale diOnimusha: Way of the Sword, sia perché scandiscono la progressione della campagna sia perché il gioco obbliga chi punta al Platino a conoscerli molto più a fondo di quanto richieda una normale partita. Il conteggio più utile non è infatti quello dei soli personaggi unici incontrati nella storia, ma quello mostrato nella modalitàRivincita contro i Boss, che comprende18 combattimenti distintitra avversari principali, versioni potenziate e scontri nei quali più nemici vengono affrontati contemporaneamente.
Questo dettaglio diventa particolarmente importante nel post-game. La lista dei trofei richiede non soltanto di terminare la storia, ma anche di completare l’intero roster della Rivincita contro i Boss a ogni difficoltà per ottenere l’OroMasochista; fortunatamente, sconfiggere un avversario al livello più alto disponibile registra automaticamente anche le difficoltà inferiori, evitando di trasformare i 18 incontri in tre serie complete di combattimenti.
Attenzione agli spoiler:da questo punto vengono indicati tutti i boss del gioco, compreso l’avversario finale.
Tutti i 18 boss di Onimusha: Way of the Sword
La lista seguente segue l’ordine utilizzato dal menuBoss Rematch / Rivincita contro i Bossdel Campo di Addestramento, che rappresenta il riferimento più affidabile per stabilire quanti incontri devono essere completati ai fini del trofeo. Il numero non equivale quindi a 18 personaggi differenti: Byakue e Dohatsu-ten possiedono versioni potenziate separate, Sasaki Ganryu e Benkei ritornano in configurazioni differenti, mentre Ifuu e Burai vengono conteggiati sia singolarmente sia nel combattimento in coppia.
| # | Boss dell’Arena |
|---|---|
| 1 | Byakue |
| 2 | Byakue potenziato |
| 3 | Dohatsu-ten |
| 4 | Dohatsu-ten potenziato |
| 5 | Nue blu e Nue rosso |
| 6 | Sasaki Ganryu |
| 7 | Sasaki Ganryu alterato |
| 8 | Daidara |
| 9 | Rasho-gan |
| 10 | Grande Nue |
| 11 | Benkei |
| 12 | Benkei completamente armato |
| 13 | Ifuu |
| 14 | Burai |
| 15 | Ifuu e Burai |
| 16 | Shuten Doji |
| 17 | Dokyo |
| 18 | Minamoto no Yoshitsune |
Queste sono le18 voci effettivamente registrate dall’Arena, ed è quindi questa lista che conviene usare anche come base per eventuali guide dedicate ai singoli combattimenti. PowerPyx utilizza lo stesso ordine nella propria guida completa alla difficoltà Carnage/Massacro, mentre altre liste che parlano di 13 o 16 boss stanno contando soltanto i personaggi unici oppure gli incontri della campagna senza separare tutte le varianti presenti nella Rivincita.PowerPyx
Perché alcune versioni dello stesso boss contano separatamente
Le ripetizioni non sono semplici duplicati inseriti per allungare la lista.Byakue potenziato, per esempio, mantiene la struttura dell’incontro originale ma introduce Malice nell’ultima parte dello scontro; Dohatsu-ten potenziato può invece utilizzare fin dall’inizio tecniche che nella versione standard compaiono soltanto nella fase avanzata. Anche Benkei completamente armato amplia sensibilmente il combattimento precedente, mentre Sasaki Ganryu alterato rappresenta uno dei salti di difficoltà più evidenti dell’intero gioco.
La stessa logica spiega la presenza separata diIfuu, Burai e Ifuu e Burai: dopo aver imparato i due moveset individualmente, il giocatore deve gestirli insieme, mantenendo entrambi nel campo visivo e reagendo anche agli attacchi combinati. A difficoltà Massacro è proprio questo tipo di sovrapposizione a rendere alcuni rematch molto più impegnativi della loro versione affrontata durante il normale avanzamento. Per chi punta al Platino, quindi, è più utile pensare a18 set di pattern da imparareche a una semplice lista di personaggi.
Quali sono i boss più difficili
La difficoltà naturalmente dipende dallo stile di gioco, ma le prove effettuate a Massacro mostrano una gerarchia abbastanza evidente. PowerPyx assegna alla maggior parte degli incontri valori compresi tra 2,5 e 5,5 su 10, mentre tre combattimenti emergono nettamente: Ifuu e Burai insieme vengono valutati 6/10,Sasaki Ganryu alterato arriva a 7/10 e Minamoto no Yoshitsune raggiunge 8,5/10, risultando il confronto più difficile del gioco. Queste valutazioni sono naturalmente editoriali, ma restituiscono bene la differenza fra il gruppo centrale e gli scontri più esigenti.
Yoshitsune merita un discorso particolare perché rappresenta il boss finale e sviluppa il combattimento attraversotre fasi, diventando sensibilmente più punitivo a Massacro. Anche Ganryu alterato cambia drasticamente rispetto al primo duello: combatte insieme al proprio Oni Gioh, possiede due barre della Salute e, alla difficoltà più alta, pochi errori possono essere sufficienti per terminare il tentativo.
Sono quindi due candidati naturali per guide individuali, ma non gli unici: Shuten Doji, Grande Nue, Ifuu e Burai e Benkei completamente armato possiedono abbastanza meccaniche specifiche da giustificare altrettanti approfondimenti.
Come funziona la Rivincita contro i Boss
LaRivincita contro i Bosssi trova nel Campo di Addestramento, area che viene sbloccata durante la progressione della storia. Bisogna raggiungere la sala dedicata, utilizzare la campana per accedere all’area di allenamento e parlare con Takamura; nel relativo menu compaiono progressivamente gli avversari già affrontati.
La modalità introduce però una limitazione importante rispetto alla campagna:non è possibile utilizzare i normali consumabili dalla ruota degli oggetti. Questo rende la gestione della Salute e dell’Oni Power molto più importante, soprattutto quando si passa a Massacro, perché non è possibile compensare una serie di errori utilizzando semplicemente Hozuki e talismani curativi.
La prima vittoria nella modalità assegna un trofeo dedicato, mentre il completamento dell’intero roster a tutti i livelli di difficoltà sbloccaMasochista, uno dei due Ori necessari per il Platino. L’altro grande ostacolo èIl vero Onimusha, ottenuto terminando l’intera campagna a Massacro.
Bisogna davvero battere 18 boss a tre difficoltà?
Formalmente il requisito di Masochista parla di tutti gli avversaria ogni livello di difficoltà, cioè Storia, Azione e Massacro. In pratica esiste però una scorciatoia fondamentale:completando un boss alla difficoltà più alta vengono registrate automaticamente anche quelle inferiori.
Questo significa che il percorso più efficiente consiste nel completare prima la storia, sbloccare Massacro e affrontare la seconda run necessaria per Il vero Onimusha; solo dopo conviene dedicarsi seriamente all’Arena, sfruttando l’equipaggiamento e la conoscenza accumulati per completare direttamente i boss a Massacro. PowerPyx consiglia espressamente questo ordine anche nella roadmap del Platino.
Il vantaggio è considerevole: invece di dover completare teoricamente54 vittorie separate, è possibile chiudere l’intero registro con 18 successi a Massacro, a condizione di avere già sbloccato quella difficoltà.
Perché conviene imparare i boss già durante la prima run
Affrontare la prima partita ad Azione permette di utilizzare i combattimenti della storia come preparazione alla seconda run e alla successiva Arena. Il sistema di Onimusha premia soprattuttodeviazioni, Issen e gestione della barra della resistenza dei boss: imparare soltanto a infliggere rapidamente danni può funzionare nelle difficoltà inferiori, ma diventa molto meno affidabile quando gli avversari aumentano aggressività e danno.
Anche le varianti apparentemente familiari puniscono chi si affida esclusivamente alla memoria del primo incontro. Benkei completamente armato amplia le sequenze e introduce proiettili differenti, Ganryu alterato aggiunge Gioh e nuovi attacchi di Malice, mentre lo scontro combinato con Ifuu e Burai obbliga a leggere contemporaneamente due moveset già conosciuti singolarmente.
Proprio per questo la lista completa può diventare il punto di partenza di un verocluster dedicato ai boss di Onimusha: Way of the Sword: dopo questo articolo generale, ogni avversario più complesso può ricevere una guida autonoma con build, pattern da riconoscere, finestre per Issen e strategia specifica per Massacro e Rivincita contro i Boss.
