Sasaki Ganryu è uno degli avversari più importanti di Onimusha: Way of the Sworde il suo percorso da rivale di Musashi si traduce anche in due combattimenti distinti nella Rivincita contro i Boss. Il primo è un duello relativamente puro, costruito attorno a deviazioni, gestione della distanza e Issen;Sasaki Ganryu alterato, invece, aggiunge Gioh, due barre della Salute e una seconda fase molto più aggressiva, diventando uno degli incontri più impegnativi dell’intero gioco a difficoltà Massacro.
La differenza tra le due versioni è abbastanza ampia da richiedere strategie differenti, ma il principio rimane lo stesso: contro Ganryuattaccare continuamente è quasi sempre peggio che aspettare la sua iniziativa. I suoi fendenti alternano colpi molto rapidi ad altri volutamente ritardati, una combinazione costruita per punire chi devia seguendo un ritmo fisso; bisogna invece osservare l’animazione della katana, limitare le proprie risposte offensive a poche mosse e prepararsi immediatamente alla sequenza successiva.
Attenzione agli spoiler:la guida comprende anche il secondo incontro con Sasaki Ganryu e le meccaniche della sua forma alterata.
Come battere Sasaki Ganryu nel primo duello
Il primo combattimento serve soprattutto a verificare quanto il giocatore abbia assimilato il sistema difensivo. Ganryu si muove continuamente intorno a Musashi e alternaaffondi veloci, fendenti più lenti e sequenze con timing sfalsato; l’errore più comune consiste quindi nel premere la deviazione in anticipo, aspettandosi che tutti i colpi della combo mantengano la stessa cadenza.
La soluzione è resistere alla tentazione di anticiparlo. Dopo aver deviato correttamente una sequenza è possibile rispondere condue o tre attacchi leggeri, ma conviene interrompere immediatamente la combo quando Ganryu torna in posizione. Continuare a colpirlo troppo a lungo gli permette di riprendere l’iniziativa mentre Musashi è ancora impegnato nell’animazione offensiva.
Questa pressione controllata ha anche un secondo scopo: la barra della resistenza di Ganryusi rigenera se il combattimento rimane fermo troppo a lungo. Non bisogna quindi arretrare per decine di secondi aspettando un’occasione perfetta; l’obiettivo è mantenersi abbastanza aggressivi da impedire il recupero, senza trasformare ogni apertura in una combo completa. Quando la resistenza viene svuotata si apre la possibilità di utilizzare l’Issen e infliggere una quantità molto più consistente di danni. È proprio questo il ciclo da ripetere: leggere la sequenza, deviarla, rispondere brevemente, mantenere la pressione e portare Ganryu al cedimento.
Come evitare il salto e la presa di Ganryu
Due attacchi interrompono il normale ritmo del duello. Il primo è ilsalto seguito da un colpo dall’alto, relativamente lento rispetto agli affondi della katana: può essere semplicemente evitato, ma rappresenta anche una buona occasione per un Issen se si è già sicuri del timing.
Il secondo è decisamente più pericoloso. Ganryu allunga lamano sinistra per afferrare Musashi, un attacco blu che deve essere contrastato con la relativa azione difensiva nel momento in cui la mano sta per entrare in contatto. Affidarsi semplicemente alla guardia non risolve la situazione e, soprattutto alle difficoltà più alte, subire la presa può spezzare completamente il ritmo costruito fino a quel momento.
La regola pratica è quindi molto semplice: katana significa quasi sempre osservare e deviare; salto significa prepararsi a schivata o Issen; mano sinistra significa smettere immediatamente di attaccare e concentrarsi sul contrattacco della presa. Questo primo incontro non è tra i più difficili della Rivincita a Massacro, ma è utile impararlo bene perchéla forma alterata conserva gran parte dello stesso linguaggio offensivo, accelerandolo drasticamente.
Sasaki Ganryu alterato: cosa cambia
Quando Ganryu ritorna ad Arashiyama, il combattimento cambia scala. La sua forma alterata possiededue fasi con barre della Salute separateed è accompagnata da Gioh, l’Oni legato al suo Guanto; ciò che nel primo duello era un confronto leggibile tra due spadaccini diventa quindi una battaglia in cui bisogna controllare contemporaneamente Ganryu e una seconda fonte di attacchi.
Gli affondi e i fendenti della katana rimangono riconoscibili, ma diventanosensibilmente più veloci, soprattutto l’affondo diretto. Il salto seguito dal fendente resta invece relativamente lento e rappresenta ancora una delle occasioni più comode per una deviazione.
A Massacro la priorità non è massimizzare il danno, perché Ganryu può eliminare Musashi in pochissimi errori: vale molto di più riuscire a ripetere con costanza una sequenza difensiva pulita. Quando la sua resistenza viene svuotata conviene inoltre privilegiarele anime viola, utili per alimentare rapidamente sia il Risveglio Oni sia il Potere Oni e trasformare le aperture successive in finestre offensive molto più consistenti.
Gioh è il vero problema dello scontro
La difficoltà della forma alterata dipende soprattutto da Gioh. L’Oni puòattaccare indipendentemente da Sasaki, utilizzando le proprie katane e intervenendo anche mentre Musashi sta cercando di punire il boss principale; fissare continuamente lo sguardo su Ganryu significa quindi esporsi a colpi che arrivano lateralmente e sembrano quasi privi di preavviso.
Il riferimento migliore sono itentacoli e i movimenti di Gioh. Quando iniziano ad animarsi bisogna essere pronti a interrompere l’offensiva, anche se Ganryu sembra temporaneamente vulnerabile. Molti tentativi a Massacro finiscono proprio perché si cerca un ultimo colpo durante una finestra che in realtà appartiene già all’attacco dell’Oni.
Gioh possiede inoltre una meccanica ancora più importante: puòassorbire energia dai fiori rossi presenti nell’arena per ripristinare la resistenza di Ganryu. Se viene lasciata agire, una parte considerevole del lavoro effettuato per svuotare la barra può essere cancellata in pochi secondi.
Quando Gioh allunga il collo verso uno dei fiori bisogna estrarre rapidamentel’Arco Oni e colpirla al collo. Il colpo interrompe l’assorbimento e mantiene i progressi ottenuti sulla resistenza di Ganryu; ignorare questa meccanica rende il combattimento inutilmente lungo e, nella Rivincita a Massacro, aumenta enormemente le possibilità di errore.
La seconda fase di Sasaki Ganryu alterato
Superata la prima barra della Salute, Gioh diventa ancora più presente. Una delle transizioni più riconoscibili arriva quando Ganryu le ordina dischiacciare Musashi: i tentacoli assumono una colorazione viola e l’Oni ottiene nuovi attacchi, compreso uno schianto verso il terreno e un colpo eseguito direttamente con il collo.
Entrambi possono essere evitati con una schivata perfetta o trasformati in un’occasione per Issen, ma la priorità resta non perdere di vista Ganryu. La difficoltà nasce proprio dalla sovrapposizione: mentre si reagisce a Gioh, Sasaki può già preparare la propria sequenza successiva.
Più avanti nella fase, Giohricopre la katana di Ganryu con la Malizia. È il momento più pericoloso dello scontro perché viene sbloccato un fendente bianco estremamente rapido, capace di infliggere danni devastanti a Massacro. Quando la spada assume questo stato non conviene cercare una pressione aggressiva: bisogna lasciare a Ganryu l’iniziativa e concentrarsi interamente sulla lettura del colpo.
Nella parte conclusiva compaiono ancheonde rosse di Malizia che attraversano il terreno. Possono essere deviate oppure attraversate con una schivata correttamente temporizzata; arretrare continuamente, invece, tende soltanto a complicare la lettura della traiettoria e lascia maggiore spazio alle altre azioni di Gioh.
L’Oni dispone infine di unapresa blu con la boccache può comparire in entrambe le fasi. Come per la presa di Ganryu nel primo duello, bisogna riconoscere immediatamente il segnale e utilizzare l’azione di risposta al momento dell’impatto.
Come battere Sasaki Ganryu alterato a Massacro
La versione della Rivincita a Massacro è uno dei combattimenti in cui emerge maggiormente la necessità diseparare mentalmente Ganryu da Gioh. Non basta conoscere perfettamente il moveset dello spadaccino: bisogna controllare in continuazione ciò che sta facendo l’Oni e interrompere l’assorbimento dei fiori ogni volta che inizia.
Il ciclo più affidabile è composto da pochi elementi: deviare le sequenze della katana senza anticipare i colpi ritardati; utilizzare aperture brevi invece di combo complete; sorvegliare Gioh durante ogni punish; interrompere con l’Arco Oni il recupero della resistenza; scegliere anime viola quando la barra viene spezzata e sfruttare ilRisveglio Oni per concentrare il danno nelle finestre realmente sicure.
Il Risveglio è particolarmente utile perché gli Issen diventano più semplici e permettono di convertire una buona lettura in una quantità di danno molto maggiore. Non è però necessario attivarlo appena disponibile: se Ganryu è vicino alla fine della prima barra, conservare parte delle risorse per la seconda fase può risultare molto più utile.
Anche la distanza va gestita con attenzione. Allontanarsi troppo non elimina il pericolo e può rendere più difficile controllare simultaneamente Ganryu, Gioh e i fiori; unadistanza media, dalla quale sono leggibili sia gli affondi sia i movimenti dell’Oni, offre generalmente il compromesso migliore.
Perché conviene imparare entrambi gli scontri per il trofeo Masochista
Nella Rivincita contro i Boss,Sasaki Ganryu e Sasaki Ganryu alterato occupano due voci separate, quindi entrambi devono essere completati per avanzare verso il trofeo Masochista. La differenza di difficoltà tra i due è notevole: il primo è soprattutto un test di timing, mentre la versione alterata è tra gli incontri che possono bloccare più a lungo il completamento a Massacro.
Proprio per questo non conviene trattare il primo duello come una formalità. Imparare lì a riconoscere affondi, attacchi ritardati, salto e presa permette di entrare nella forma alterata con metà del problema già risolto; l’attenzione può così essere spostata quasi interamente sulla presenza di Gioh, sulla gestione dell’Arco Oni e sulle nuove meccaniche della seconda fase.
La Rivincita non consente inoltre di affidarsi alla normale scorta di consumabili della campagna, quindiuna strategia basata sulla lettura dei pattern rimane molto più affidabile di qualsiasi tentativo di scambiare danni con Ganryu. Una volta imparato a interrompere sistematicamente Gioh e a non inseguire combo troppo lunghe, anche la variante alterata perde buona parte dell’imprevedibilità che la rende inizialmente così difficile.
